La Sinagoga, costruita nel 1756, sorge nell’antico ghetto di Gorizia. Gli spazi interni, articolati e suggestivi, ospitano al pianterreno la “Gerusalemme sull’Isonzo”, il museo didattico che riserva ampio spazio alla storia dell’ebraismo goriziano e ai suoi più illustri rappresentanti. Oggetti, documenti, pannelli didattici e strumenti informatici permettono al visitatore di conoscere personaggi ed eventi della storia della comunità israelitica goriziana che tanto ha contribuito alla vita culturale e sociale cittadina e che ha nel filosofo Carlo Michelstaedter, nel glottologo Graziadio Isaia Ascoli, nel pittore Vittorio Bolaffio solo alcuni dei protagonisti. Una saletta a parte è dedicata all’esposizione permanente delle opere pittoriche di Carlo Michelstaedter, messe a disposizione dalla Biblioteca Civica. La vita e l’opera del grande filosofo goriziano, morto suicida a soli 23 anni, sono illustrate anche da strumenti multimediali. Una scalinata conduce al tempio, situato al primo piano dell’edificio, che ha mantenuto immutato l’aspetto settecentesco con marmi, fregi e arredi originali. Sono a disposizione dei non vedenti materiali predisposti per la visita della sinagoga (plastico, mappe tattili, guida in braille, audiocassetta) forniti dal Centro Didattico Pre-Professionale dell’Associazione Nazionale delle famiglie dei Minori con problemi di Vista. A fianco della Sinagoga si trova il settecentesco cancello in ferro battuto proveniente dal cortile della “casa Ascoli”, da cui si accede al giardino dedicato a Bruno Farber, il più giovane degli ebrei goriziani deportati. L’Associazione “Amici di Israele”, che cura per conto del Comune l’apertura e le attività della Sinagoga, organizza durante tutto l’anno diverse iniziative (esposizioni, concerti, incontri, riproposizioni di feste tradizionali, degustazioni di cibi ebraici, itinerari di visita guidati). |