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28 maggio 2004
Appuntamento con l’Alta Moda: Roberto Capucci
Dopo la mostra antologica dedicata ad Anton Zoran Music, che si concluderà il prossimo 30 maggio, Gorizia si appresta a vivere un nuovo straordinario evento espositivo. Si aprirà, infatti, il 2 luglio prossimo una grande mostra dedicata a Roberto Capucci e organizzata dalla Provincia di Gorizia.
"Roberto Capucci: arte e creatività oltre i confini della moda", questo il titolo della mostra, sarà un evento di grandissimo spessore, i cui ingredienti andranno ricercati nel prestigio assoluto dell'autore, che da anni espone nei maggiori musei del mondo, e nella inimitabile peculiarità delle sue opere, spettacolari abiti-scultura in cui arte e sapienza sartoriale si fondono per dare forma a quanto vi è di immateriale, mutevole, indefinibile: la bellezza. Un ulteriore ingrediente sarà rappresentato dalla ricchezza della mostra stessa, che si snoderà tra ben 110 abiti e 60 disegni.
Roberto Capucci ama citare dei versi di Friedrich Schiller, gli stessi prescelti da Gustav Klimt a commento di un celebre dipinto, Nuda Veritas: Se quello che fai o crei non piacerà alle folle cerca di deliziare i pochi. E' un errore voler piacere a tutti . Eppure la sua opera è segnata, fin dagli inizi nel 1951, da unanimi riconoscimenti. Nel 1958 viene insignito dell'Oscar della moda e, in seguito, alla stampa di moda si affiancheranno sempre più i grandi musei nel tributare al maestro romano il dovuto omaggio.
Se è vero che i musei più prestigiosi del mondo hanno aperto i loro battenti ai sublimi abiti-scultura di Capucci (Galleria di Arte Moderna di Roma, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze, il Castello di Schönbrunn a Vienna, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Solomon Guggenheim Museum di New York), è vero anche che la nuova mostra assume un significato del tutto particolare a Gorizia, una delle pochissime città italiane a potersi fregiare di un Museo della Moda e delle Arti Applicate.
Fondato nel dicembre 1999 in seno ai Musei Provinciali di Gorizia, il museo raccoglie abiti, accessori e gioielli dal XVIII al XX secolo. Il pregio, la vastità e la varietà delle collezioni ne fanno un'istituzione prestigiosa, frequentata da studenti di ogni fascia di età, ma insostituibile archivio di idee e creatività per gli allievi degli istituti d'arte e le accademie di moda.
Il percorso espositivo della mostra dedicata a Capucci sarà articolato su due sedi. Le sale del settecentesco Palazzo Attems faranno da sfondo a 110 abiti che delineeranno un itinerario storico parallelo al percorso creativo del maestro romano, dagli esordi negli anni Cinquanta fino alle ultime creazioni, passando attraverso capolavori di grande suggestione come la serie di abiti-scultura realizzata per la Biennale di Venezia del 1995, ispirata ad un arcano mondo minerale del tutto congeniale a Capucci nella capacità di creare forme sorprendenti, di abbacinante bellezza. A Borgo Castello le cinquecentesche Case Dornberg e Tasso, sedi del Museo della Moda e delle Arti Applicate, ospiteranno 60 disegni, illustrazioni di abiti realizzati e progetti per capi rimasti sulla carta, a testimonianza delle fasi creative che di volta in volta precedono o accompagnano la traduzione in stoffa di un'idea.
La mostra sarà realizzata con il determinante contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
28 maggio 2004
Mostra su Music: entrata gratuita sabato 29 e domenica 30 maggio
Visto che l’annuale appuntamento con la Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, coincide con la chiusura della mostra antologica su "Anton Zoran Music" a Palazzo Attems, sabato 29 e domenica 30 maggio l’entrata all'esposizione sarà gratuita e affiancata, per l’occasione, dal servizio gratuito delle visite guidate: in italiano alle ore 11.00 e alle ore 16.00, in sloveno alle 11.30 e alle 16.30.
24 maggio 2004
Premiazione dei vincitori dei concorsi Antonio Morassi, Biagio Marin ed Ervino Pocar
Avrà luogo il prossimo 28 maggio a Palazzo Attems-Petzenstein di Gorizia la cerimonia di premiazione dei vincitori dei concorsi letterari dedicati ad Antonio Morassi, Biagio Marin ed Ervino Pocar.
Giunta alla sesta edizione, la manifestazione è stata caratterizzata dal cospicuo numero di opere concorrenti (ben 90) e per l'alto livello qualitativo.
Vincitore del premio "Biagio Marin" è stato EZIO RAIMONDI, con l'opera La retorica d'oggi (Il Mulino,2002).
Il premio "Antonio Morassi" è stato attribuito a MAURIZIO CALVESI che ha concorso con l'opera Gli incantesimi di Bomarzo. Il Sacro Bosco tra arte e letteratura (Bompiani, 2000).
Il premio "Ervino Pocar" è andato a ROBERO RIZZO per la traduzione e la cura del volume del grande scrittore viennese Herman Bloch, Teatro (Ubulibri, 2001).
12 maggio 2004
I Musei Provinciali "catturano" Ulisse su Rai Tre
Grande soddisfazione da parte del Presidente Brandolin per l’ampio spazio dedicato dal programma televisivo di Rai Tre “Ulisse: il piacere della scoperta” alle collezioni dei Musei della Grande Guerra e della Moda di proprietà della Provincia.
Andata in onda in prima serata lo scorso 8 maggio, la trasmissione di Piero e Alberto Angela, ma presentata da quest’ultimo, ha catturato l’attenzione di circa 2 milioni e 400 mila telespettatori, ovvero il 10% dello share, proponendo una puntata dedicata alla Prima Guerra Mondiale attraverso immagini girate, oltre che nelle sale dei Musei Provinciali, nei musei di Mauthen in Carinzia e di Kobarid/Caporetto in Slovenia, nelle trincee del Carso e nelle gallerie del Monte Sabotino dove tra il 1915 e il 1918 fu combattuta la cosiddetta Grande Guerra.
Attraverso l’ausilio di ricostruzioni filmate, sequenze di film e documenti riemersi dagli archivi, Alberto Angela ha condotto il pubblico televisivo attraverso i luoghi che furono teatro del conflitto, raccontando le motivazioni e gli episodi più salienti di questa guerra, da dove arrivavano e come venivano reclutati i soldati, la loro vita in trincea, le loro angosce, le strategie di sopravvivenza, le armi usate e le tecniche di combattimento.
Particolarmente suggestive sono state le ricostruzioni di spaccati di vita quotidiana che hanno mostrato come l’evento della Grande Guerra andò ad influenzare la moda del periodo e quella successiva.
L’idea di dedicare una puntata di “Ulisse” al Museo della Grande Guerra e a quello della Moda nasce da un progetto elaborato dai Musei della Provincia di Gorizia e presentato circa due anni fa alla Rai.
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