




L'integrazione salariale è disposta da una commissione provinciale,nominata con decreto del direttore dell'ufficio regionale del lavoro e composta dal direttore della sede provinciale dell'istituto nazionale della previdenza sociale,che la presiede, da un funzionario dell'ispettorato provinciale del lavoro,da tre rappresentanti dei lavoratori e da tre rappresentanti degli imprenditori designati dalle rispettive organizzazioni sindacali di categoria più rappresentative operanti nella provincia.