cerca nel sito
vai
Cenni cronistorici sullo stemma della Provincia di Gorizia
Gonfalone Provincia di Gorizia.gif
L’attuale stemma della Provincia di Gorizia trae la sua diretta origine da quello della famiglia dei Conti di Lurn e Pusteria, i quali dal secolo XVI furono Signori feudali della nostra regione e Avvocati della Chiesa di Aquileia. Di origine tedesca e calati in Friuli al seguito di imperatori germanici, queste famiglie avevano per stemma il leone rampante in campo azzurro. Trattandosi di uno stemma comune a molte famiglie di feudatari tedeschi, quando nel 1240 i Conti divennero Avvocati della Chiesa di Aquileia vi aggiunsero un altro elemento: sei fasce alternanti rosso e argento, rappresentanti i feudi di San Lorenzo, Villa Grillons, Latisana, Castello Luincis (Cadore), Castello Botistagno e Porto Latisana, di cui il Patriarca di Aquileia Bertoldo di Andechs nel 1226 aveva investito il Conte Mainardo III. Lo scudo originario venne così bipartito per accogliere le insegne del potere sia temporale che morale.

Dopo la morte di Leonardo (1500), ultimo Conte di Gorizia, tale stemma venne adottato fino al 1860 dagli Stati Provinciali Goriziani. Va sottolineato, però, che nel 1647 il territorio di Gradisca, separato da quello di Gorizia ed elevato da Ferdinando III a Contea Principesca, venne dallo stesso venduto ai Principi di Eggenberg e per la durata di tale separazione Gradisca adottò il proprio stemma: una croce sovrastante una mezzaluna.

Estinti gli Eggenberg, Gradisca venne riunita a Gorizia nel 1754, ma ciò non impedì di continuare ad adottare separatamente i due stemmi: quello di Gorizia (leone rampante e fasce rosso-argento) e quello di Gradisca (croce e mezzaluna).
Fu soltanto nel 1861 che la neocostituita Giunta Provinciale di Gorizia unificò i due stemmi in un unico scudo.



Nel 1928 la Provincia avanzò la richiesta di adottare un nuovo gonfalone e di riprendere lo stemma dell’antica Contea. L’accoglimento dell’istanza arrivò il 7 novembre 1929 con un Decreto Reale che affermava:

“[...] in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale, dichiariamo spettare alla Provincia di Gorizia la facoltà di far uso del Gonfalone consistente in drappo partito di azzurro e di giallo della foggia regolamentare, riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dello stemma della Provincia con la inscrizione centrata in oro: Provincia di Gorizia”. Le parti di metallo ed i nastri saranno dorati, l’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette dorate poste a spirale. Sulla freccia sarà inciso lo stemma della Provincia e sul gambo il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali, frangiati d’oro.”

Lo stemma, invece, venne ripristinato il 13 novembre 1929 con un decreto firmato dal Capo del Governo, in cui si dichiarava:

“[...] spettare alla Provincia di Gorizia il diritto di fare uso dello stemma provinciale miniato nel foglio qui annesso che è trinciato: nel 1° d’azzurro, al leone coronato d’oro; nel 2° sbarrato di argento e di rosso. Ornamenti esteriori da Provincia.”

Lo stemma dello stendardo provinciale fu ricavato da un celebre quadro del pittore goriziano Antonio Paroli (1688-1768), in cui sono rappresentati i santi Ilario e Taziano, patroni del goriziano, circondati da angeli e con una mano tesa a proteggere il Castello di Gorizia. Sopra a questo sta lo stemma della Contea in uno scudo ovale e sormontato dalla corona comitale.
foto
approfondimenti