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, sorti nel 1861, le cui esposizioni abbracciano ambiti cronologici e tematici molto articolati. Si va dall’archeologia all’arte contemporanea, passando per vari aspetti della storia e della cultura locale e non solo.
Per quanto riguarda i musei, l’impegno della Provincia è caratterizzato da una serie di interventi che mirano a mantenere e conservare il patrimonio di beni culturali, vastissimo in quantità e pregevole in qualità.
È questo infatti il concetto che sta alla base del Nuovo Codice dei beni culturali, che unisce i concetti di conservazione e di valorizzazione del patrimonio artistico.
Tra i progetti in programma ci sono la definitiva inventariazione e sistemazione della seconda tranche della
collezione Armando Diaz, che include anche lo spostamento della sezione dedicata ai cimeli della Brigata Julia.
Inoltre il
fondo Diaz possiede anche un cospicuo materiale fotografico che deve essere riordinato e inventariato. Da qui nasce il progetto di valorizzazione complessiva della
fototeca provinciale e dei fondi fotografici di proprietà dei musei provinciali, tra i quali spicca il
fondo “Gaetano Lazzaro” (
Gorizia: il secondo dopoguerra, la ricostruzione, lo sviluppo).
Sono previsti anche il riordino, l’inventariazione e l’aggiornamento delle schede conservative dei dipinti della
Pinacoteca provinciale, in attesa della sua sistemazione definitiva a Palazzo Attems, che avverrà a conclusione dei lavori di restauro. Per valorizzare al meglio la collezione è stata inaugurata nel dicembre 2005 una rassegna dei principali dipinti di autori del ‘900 (tra i quali Spazzapan, Pillo e De Finetti).
Nel programma dell'amministrazione è stata inserita anche la
grande mostra dedicata al ‘700, ospitata nella cornice di Palazzo Attems, il cui progetto è stato sostenuto dalla Regione e dai prestiti di alcuni importanti musei come Venezia e Vienna. L’evento prevedeva anche diversi momenti di approfondimento del periodo in tema attraverso serate musicali, conferenze e letture, iniziative che hanno riscosso il favore dei visitatori.
Palazzo Attems è stato anche sede della mostra “
Caleidoscopio Missoni”, un evento espositivo dedicato a uno dei creatori di moda più significativi del panorama italiano, che vuole leggere la moda come spaccato della società e come espressione artistica. La mostra, organizzata dai musei provinciali con il sostegno della Regione, ha raccolto per la prima volta le espressioni artistiche applicate all’arredamento, al design e agli oggetti di uso comune, oltre che ai famosissimi abiti, seguendo un progetto scientifico originale e unico nel suo genere.
Tra i progetti culturali della Provincia c’è anche la collaborazione, suggellata da un protocollo d’intesa, con il Comune di Bolzano che prevede un’esposizione delle opere di
Josef Maria Auchentaller, uno dei protagonisti della secessione viennese, autore del primo manifesto turistico di Grado. Dopo l’ultima mostra del 1919 le opere non sono state mai esposte al pubblico e la famiglia Auchentaller non le ha mai concesse in prestito sino a quando i musei provinciali hanno avuto l’onore di esporre cinque opere nell’ambito della mostra “Belle époque”.
Sarà portata a conclusione l’ultima fase del progetto Interreg dedicato alla Rete museale del Gorizano, che prevede la realizzazione di un sito web dedicato e la firma di un protocollo d’intesa con i partner sloveni.
Per la valorizzazione del
patrimonio della Grande guerra è prevista l’organizzazione di una sessione di tre giorni dedicata agli “addetti ai lavori” che permetterà di giungere poi a un programma di attività condiviso e da realizzare in futuro.
Anche la
Galleria d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan” rientra nei progetti dell’amministrazione provinciale che continua a seguire la strada tracciata in questi anni e che tanto successo ha riscosso tra il pubblico.
Un ulteriore strumento per la promozione del territorio e la valorizzazione della sua particolarità storico-geografica è rappresentato dall’
Archivio Storico Provinciale, il quale raccoglie la documentazione su tutta l’attività del governo della contea di Gorizia dal 1500 alla fine della prima guerra mondiale. Si tratta di un archivio unico in Italia, promotore di iniziative di studio e di ricerca in collaborazione con gli analoghi archivi di Nova Gorica, del Litorale e dell’Austria.
La Provincia promuove e valorizza la realtà culturale del territorio anche tramite la collaborazione con molte associazioni locali. Tra queste è particolarmente importante la collaborazione con il
Consorzio Culturale del Monfalconese per l’organizzazione del sistema Bibliotecario Provinciale.
Ma l’intervento della Provincia si svolge anche attraverso il
sostegno ad iniziative di altri soggetti (Enti, Associazioni, Istituzioni) di valenza internazionale, come il Laboratorio Teatrale Transfrontaliero, il Concorso Seghizzi, il Festival Mondiale del Folclore, il Concorso Internazionale di Violino “R. Lipizer”, il Festival Internazionale Jazz & Wine di Cormons.