

Martedì 2 marzo alle 11.30, nella sala della giunta provinciale, l’assessore allo sport Sara Vito e l’A.S.D. Gruppo Marciatori Gorizia presenteranno in conferenza stampa la 32^ Maratonina isontina.
Oggi - giovedì 25 febbraio - alle 11, nella sala della Giunta provinciale, l’assessore Licia Rita Morsolin presenterà alla stampa le iniziative della Provincia in occasione dell’8 marzo_Giornata internazionale della Donna.
La Provincia ha pubblicato due bandi di mobilità volontaria.
Il prossimo giovedì 25 febbraio alle 10.30, all’Auditorium di via Roma, si terrà un incontro rivolto alle scuole superiori e tenuto dal prof. Paolo Giangaspero, preside della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Trieste e docente di diritto costituzionale.
La Provincia di Gorizia bandisce una procedura negoziata per l’affidamento di un incarico di supporto tecnico organizzativo per la realizzazione del campo scuola permanente di educazione stradale da realizzarsi presso il Servizio motorizzazione della Provincia di Gorizia e per la predisposizione di programmi per l’attività di educazione stradale.
Alcune delle affermazioni apparse sui giornali di questi giorni non sono corrette. Nulla verrà perso dell’offerta formativa delle scuole superiori presente in provincia, anzi, verrà razionalizzata e ottimizzata, nel rispetto della nuova normativa nazionale, la riforma Gelmini.
Quello approvato all’unanimità, da maggioranza e opposizione, nella Commissione cultura e istruzione della Provincia, è un riordino epocale che inciderà negli anni a venire e che non tiene in alcun conto le spinte corporative e gli interessi particolari, ma solo l’interesse dei ragazzi, che hanno diritto ad una scuola funzionale, efficiente e moderna.
Le famiglie possono stare tranquille: gli studenti attualmente già iscritti completeranno il proprio ciclo scolastico, fino a conclusione.
Le scelte fatte, evitando la proliferazione di indirizzi uguali, sullo stesso bacino d’utenza, qualificano l’offerta formativa. Prima di prendere queste decisioni sono stati sentiti i dirigenti scolastici e le loro indicazioni, relative ai criteri di base, sono state prese in considerazione, nel rispetto delle normative nazionali. Secondo il DPR 233/88, infatti, casi come quello del Polo liceale di Gorizia non sono possibili, per le difficoltà gestionali che implicano: istituti composti da oltre 1100 iscritti non possono esistere. Ogni dirigente così potrà gestire istituti a misura d'uomo dai 500 ai 900 studenti. Il caso di Gorizia era ampiamente fuori norma. La riforma pone una soluzione a questa irregolarità: i due poli liceali diventeranno omogenei, con circa 800 allievi ciascuno. Gli stessi principi sono stati adottati anche nella riorganizzazione degli istituti tecnici.
Ma soprattutto il piano è fatto per poter dare agli studenti, che si iscriveranno il prossimo anno, massima chiarezza sull’offerta formativa a disposizione, senza doppioni, situazioni ibride o casi poco chiari. Lasciando immutata la situazione ci sarebbe stato un sicuro disorientamento nella scelta dei nuovi indirizzi da parte delle famiglie e dei ragazzi.
Non si è sottovalutata nemmeno la questione territoriale, garantendo la completezza dell'offerta formativa su tutto il territorio provinciale.
La Provincia è dovuta intervenire, prendendo atto che la pura e semplice applicazione del passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, avrebbe determinato l’istituzione di realtà scolastiche “ibride”, anche con doppioni di indirizzo (un istituto per metà tecnico e per metà liceo, due licei scientifici con opzione tecnologica e due licei linguistici) nella stessa città, creando confusione nella fase di orientamento scolastico.
Le attività extracurriculari (ad es.: coro, musica, teatro e attività internazionali) potranno proseguire secondo la volontà dei dirigenti e dei docenti, anche con collaborazioni extraistituto. Fino ad ora la Provincia ha risposto a tutte le richieste di contributo presentate dalle scuole, sostenendole nelle attività scolastiche o extrascolastiche.
Gli eventuali spostamenti di sedi saranno graduali e l’argomento sarà discusso con i soggetti interessati.
Va sottolineato, infine, che questa riorganizzazione non ha niente a che vedere con l’eventuali ridimensionamenti degli organici.
La Provincia, che ha approvato il riassetto delle scuole superiori dell’Isontino, dopo la Riforma Gelmini, ha lavorato tenendo presenti due questioni: evitare doppioni e creare dei poli che avessero tra i 500 e i 900 alunni come previsto dalla normativa vigente.
Inoltre, in questa operazione, priorità assoluta è stata data agli studenti, garantendo loro sia l’eccellenza di tutti i poli sia la distribuzione dell’offerta formativa su tutto il territorio evitando il più possibile la pendolarità.
Il 9 febbraio, l’assessore alle politiche giovanili Licia Rita Morsolin, consegnerà alle scuole gli attestati di partecipazione ai laboratori teatrali di Pace - La Maieutica di Danilo Dolci
La Provincia di Gorizia ha pubblicato oggi, sul suo sito istituzionale (www.provincia.gorizia.it) i bandi per l'individuazione di due lavoratori socialmente utili, cassaintegrati a zero ore e lavoratori posti in mobilità l. 223/91, per prestare servizio negli uffici Istruzione e Sociale – pari opportunità. I lavoratori selezionati saranno impiegati per un anno, a tempo pieno, in azioni di monitoraggio, analisi, gestione e creazione database, promozione di eventi sul territorio.
Istruzione e cooperazione tra le istituzioni e i lavoratori, questi i punti su cui verteranno gli interventi per migliorare la sicurezza sul lavoro.
Martedì 2 febbraio alle 10.30 all’Auditorium di via Roma 5 a Gorizia, si terrà un incontro rivolto alle scuole superiori, intitolato “L’attualità del Risorgimento. Una riflessione storica alla soglia del 150° anniversario dell’Unità d’Italia”.