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13.03.2006
Siglato in Provincia accordo per impianto a biomasse
Lo scorso martedì 7, in Provincia è stata siglata una convenzione promossa dalla stessa Provincia, dal Consorzio per lo sviluppo industriale del comune di Monfalcone e dal Consorzio di bonifica della pianura isontina, per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnica ed economica per l’allestimento di un impianto cogenerativo alimentato a biomasse da insediare nelle aree produttive del Consorzio industriale.
A firmare la convenzione c’erano i presidenti dei tre enti coinvolti, Giorgio Brandolin, Alfredo Pascolin ed Enzo Lorenzon, e inoltre Paolo Sabatini, amministratore unico della Tersa srl, una società con dichiarata esperienza nel settore che ha chiesto di aderire alla convenzione facendosi interamente carico di tutti gli oneri economici connessi allo studio e mettendo al servizio degli aderenti i risultati della stessa.

Così come definito dalla convenzione, lo studio di fattibilità per l’impianto cogenerativo alimentato a biomasse sarà uno strumento che, mediante l’effettuazione di un’analisi delle utenze energetiche termiche ed elettriche degli utenti del Consorzio, individuerà le utenze industriali che potrebbero beneficiare maggiormente di cascame di vapore nei loro processi produttivi a costi considerevolmente ridotti. 

Dai risultati di queste analisi dipenderà in gran parte il dimensionamento e la successiva formulazione di ipotesi di collocazione dell’impianto energetico cogenerativo a biomasse.

L’iniziativa s’inserisce nell’ambito della promozione già in atto della diversificazione delle fonti energetiche, un tema di estrema attualità in questo periodo, e l’eventuale presenza di un impianto a biomasse migliorerebbe ulteriormente il bilancio ambientale ed economico delle aree consortili permettendo di raggiungere elevate efficienze di allocazione dell’energia termica ed elettrica prodotta.

Inoltre, per la Provincia di Gorizia l’adesione alla convenzione costituisce una logica prosecuzione di tutta una serie di iniziative inerenti l’uso di energie alternative, quali la collocazione di un impianto fotovoltaico all’Istituto scolastico “Leonardo da Vinci” e all’ITIG “Pacassi” di Gorizia, e la conversione in sistema generativo a biomasse per l’impianto di riscaldamento del IPSSC di Monfalcone.

Infine, un insediamento energetico di questo tipo beneficerebbe anche del fatto che nel territorio isontino sono disponibili considerevoli quantitativi annuali di biomasse, quali i residui agricoli, quelli derivanti dalle operazioni di gestione della rete idraulica del Consorzio di bonifica della pianura isontina, o ancora residui derivanti dalla lavorazione di attività produttive site nelle aree del CSIM che utilizzano prodotti forestali, oltre alle svariate realtà operative agricole locali che potrebbero riconvertire le colture attualmente impiegate a seminativo attivando coltivazioni dedicate all’energia di biomasse e traendo da ciò benefici economici rilevanti.
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Stefano Caso
Capo Ufficio Stampa


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